sabato 30 marzo 2013

GIUSTIZIA MINORILE: dal richiamo dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza alla visita del Papa al carcere minorile di Casal del Marmo

Il Garante per l'Infanzia, Vincenzo Spadafora, è intervenuto nei giorni scorsi sulle pagine del Corriere della Sera, ma anche con una missiva diretta ai presidenti di Camera e Senato, per indicare alla politica alcuni punti fondamentali in materia di minori - "perché sono loro ad insegnarci le vere priorità"  - tra i quali individua la riforma della giustizia minorile.
Non è forse un caso, allora, che papa Francesco si sia recato proprio in un carcere minorile il giorno di Giovedì Santo. Racconta Franca Giansoldati (Il Messaggero) che "il sostituto alla Segreteria di Stato, monsignor Becciu, si è ricordato che il giorno dopo l'elezione, il ministro Paola Severino aveva telefonato per invitarlo a visitare il carcere di Casal del Marmo, luogo di dolore ma al tempo stesso di speranza e riconversione.  Bergoglio non ha avuto esitazioni: la messa in Coena Domini l'avrebbe fatta lì …".
Padre Gaetano Greco, terziario cappuccino dell'Addolorata e il cappellano del carcere minorile – come rivela Pino Ciociola (Avvenire) - esclamano "E' una cosa talmente grande, inaspettata, per cui: grazie! Grazie per aver scelto i ragazzi di Casal del Marmo come primo impatto con la realtà della giustizia in Italia e nel mondo intero". E il ministro Severino aggiunge: "La bontà, sentimento spesso considerato estraneo al carcere, consente invece, come ci ricorda papa Francesco, di 'aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi' e di 'portare il calore della speranza'...". E ancora "La profonda semplicità e la toccante immediatezza di papa Francesco nel rispondere al richiamo dei bisognosi, degli emarginati, degli ultimi, rappresentano uno stimolo di riflessione per l'intera collettività. Di persone sofferenti nelle nostre carceri ce ne sono purtroppo tante. Troppe. …i giovani in carcere sono ancora più bisognosi. Di fiducia e speranza, innanzitutto. Le parole di vicinanza e il calore che il Papa porterà loro saranno un dono straordinario, un atto di amore che nella cerimonia religiosa del Giovedì Santo si conclude con la lavanda dei piedi. Un gesto, questo, che tutti i ragazzi – anche quelli di fede non cattolica – vivranno con forte emozione. Da parte mia, considero uno straordinario privilegio poter concludere in questo modo un percorso cominciato quindici mesi fa, con la visita di papa Benedetto XVI nel carcere romano di Rebibbia il 18 dicembre 2011, pochi giorni prima del Natale. Ora si avvicina la Pasqua ed avrò l'onore di essere presente quando papa Francesco porterà il suo messaggio di amore e speranza ai giovani di Casal del Marmo.".
E dunque, che amore e speranza siano fonte generosa anche per la riforma della giustizia che riguarda i minori di età, affinché a quelli che sono coinvolti in procedimenti civili e penali sia garantita una giustizia a loro misura, come auspica il Garante per l'Infanzia.

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